Il gallo cedrone Bagnardi passato a miglior vita (API), che qualche mese fa era assurto a celebrità imperitura per le sue richieste imperiose, tendenti a portare su di se le attenzioni dei media, ha lasciato le consegne a un galletto, Donatelli, che quanto a rumore sulle pagine della stampa amica ne fa tanto; frattanto palazzo De Felice, sindaco e codazzo consenzienti, ha trovato una giustificazione, pollaio, orario d’apertura permettendo. Ma Donatelli, noto procacciatore di voti e risorse, nonostante le lodi sperticate di Serio, che elogia solo in occasione di funerali, è stato collocato a tenere bardotto ai galli delle colline, vicepresidente. Un altro volatile, si fa per dire, si libra in volo, si tratta di Lucianetto, non ci potevo credere, chiamato nella “segreteria Pd Puglia”. Eppure la denominazione gallo non gli si addice, così minuto poverino, al massimo galletto amburghese o… pulciotto. E’ vero che bisogna rinnovare, ma non promuovere, soprattutto quando la mediocrità ha completato i suoi effetti, aprendo la strada a quanto di peggio in circolazione.venerdì 20 gennaio 2012
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Il gallo cedrone Bagnardi passato a miglior vita (API), che qualche mese fa era assurto a celebrità imperitura per le sue richieste imperiose, tendenti a portare su di se le attenzioni dei media, ha lasciato le consegne a un galletto, Donatelli, che quanto a rumore sulle pagine della stampa amica ne fa tanto; frattanto palazzo De Felice, sindaco e codazzo consenzienti, ha trovato una giustificazione, pollaio, orario d’apertura permettendo. Ma Donatelli, noto procacciatore di voti e risorse, nonostante le lodi sperticate di Serio, che elogia solo in occasione di funerali, è stato collocato a tenere bardotto ai galli delle colline, vicepresidente. Un altro volatile, si fa per dire, si libra in volo, si tratta di Lucianetto, non ci potevo credere, chiamato nella “segreteria Pd Puglia”. Eppure la denominazione gallo non gli si addice, così minuto poverino, al massimo galletto amburghese o… pulciotto. E’ vero che bisogna rinnovare, ma non promuovere, soprattutto quando la mediocrità ha completato i suoi effetti, aprendo la strada a quanto di peggio in circolazione.
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